La Svizzera occupa una posizione unica nel panorama dell'accessibilità digitale europea. Non essendo membro dell'UE, non è vincolata dall'European Accessibility Act (EAA) entro i propri confini. La sua principale normativa nazionale è invece la Legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (Legge sui disabili, LDis), comunemente nota come Disability Discrimination Act (DDA).
Tuttavia, a causa degli stretti legami economici con l'UE, le aziende svizzere che servono clienti nel mercato unico devono conformarsi anche all'EAA. Ciò crea un contesto di doppia conformità che le aziende devono comprendere.
La Legge svizzera sui disabili (LDis)
Entrata in vigore nel 2004, la LDis è la legge fondamentale per l'accessibilità in Svizzera. Il suo obiettivo principale è prevenire, ridurre ed eliminare le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità.
- A chi si applica: La LDis si applica principalmente alle organizzazioni del settore pubblico federale. Tuttavia, i suoi principi e requisiti tecnici si estendono anche agli enti privati che forniscono servizi pubblici e stabilisce lo standard generale per l'accessibilità nel Paese.
- Requisiti tecnici: La legge stabilisce che i servizi internet delle autorità federali devono essere accessibili. L'ordinanza tecnica ufficiale (OTDis) fa riferimento agli standard internazionali, rendendo le WCAG 2.1 Livello AA il punto di riferimento riconosciuto per la conformità. La Svizzera fa inoltre riferimento al proprio standard nazionale, eCH-0059, che si basa sulle WCAG e vi si allinea.
- Sanzioni: Le persone che subiscono discriminazioni a causa dell'inaccessibilità dei contenuti digitali di un ente soggetto alla normativa possono adire le vie legali. In caso di esito positivo, il tribunale può disporre un risarcimento fino a 5.000 franchi svizzeri e ordinare all'organizzazione di risolvere il problema di accessibilità.
L'impatto dell'European Accessibility Act (EAA)
Sebbene la Svizzera non sia membro dell'UE, l'EAA ha implicazioni significative per le aziende svizzere. A partire dalla sua data di entrata in vigore, il 28 giugno 2025, l'EAA richiede che qualsiasi azienda, incluse quelle con sede in Svizzera, che offra prodotti e servizi rientranti nell'ambito di applicazione ai consumatori all'interno dell'UE debba conformarsi alle sue norme sull'accessibilità.
- Chi è interessato: Le aziende svizzere che operano in settori chiave sono coinvolte se hanno clienti nell'UE. Ciò include:
- Piattaforme di e-commerce
- Fornitori di servizi bancari e finanziari
- Fornitori di telecomunicazioni
- Aziende di software
- Servizi di trasporto e turismo
- Cosa significa: Un negozio online svizzero che spedisce merci in Germania, Francia o in qualsiasi altro paese dell'UE deve garantire che il proprio sito web sia conforme all'EAA (ovvero che soddisfi lo standard WCAG 2.1 AA tramite EN 301 549). La mancata osservanza può comportare sanzioni da parte degli Stati membri dell'UE, divieti di vendita e danni alla reputazione.
- Esenzioni: L'EAA prevede un'esenzione per le microimprese (meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro), ma questa non si applica se l'azienda svizzera vende sul mercato dell'UE.
Un percorso unificato verso la conformità
Per le aziende svizzere, la strategia di conformità è chiara. Che l'obiettivo sia soddisfare i requisiti nazionali della LDis o servire i clienti nel mercato UE ai sensi dell'EAA, lo standard tecnico è lo stesso: WCAG 2.1 Livello AA.
Aderire a questo standard riconosciuto a livello globale garantisce che le tue risorse digitali non siano solo conformi alla legge svizzera, ma anche pronte per il più ampio mercato europeo. È un approccio unificato che riduce i rischi legali sia in patria che all'estero.
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